Non avete mai letto niente di Oriana? Meglio così.




Oriana.

Oriana bambina.

Oriana che vive la guerra.

Oriana che scrive sui quaderni di scuola.

Oriana che studia.

Oriana che vuole diventare scrittrice.

Oriana che lavora in redazione.

Oriana giornalista.

Oriana innamorata.

Oriana addolorata.

Oriana inviata di guerra.

Oriana che intervista.

Oriana indipendente.

Oriana dipendente dall’amore.

Oriana mamma mancata.

Oriana scomoda.

Oriana internazionale.

Oriana toscana.

Oriana legata alle sue radici.

Oriana conservatrice.

Oriana salamistra.

Oriana indifesa.

Oriana malata.

Oriana.


Oriana è un prisma. Attraversata da qualsiasi evento tocchi anche di sfuggita la sua esistenza, Oriana lo scompone e lo commuta in arcobaleno. I suoi incontri coi potenti della Terra diventano spettacoli teatrali, le scene di guerra di cui è testimone diventano fotografie, i suoi amori si trasformano in quadri, le sue sofferenze si convertono in poesia, la sua malattia scivola nell’azione anziché nell’immobilità.

Questo libro non è per chi già la conosce. È per chi di lei non sa niente, per chi non ha ancora letto un suo libro. Perché se è vero che da una cosa detta o scritta si può risalire alla bellezza di chi l’ha pronunciata, è anche vero, forse di più, che è l’esatto contrario ciò che ci seduce definitivamente. Conoscere la grandezza della vita di una persona e trovarne conferma nelle sue parole, nei suoi gesti, nei suoi discorsi, nei suoi occhi lunghi orlati di matita nera.

Nessun commento:

Posta un commento