La verità, vi prego, sull'amore


Dicono alcuni che amore è un bambino
e alcuni che è un uccello,
alcuni che manda avanti il mondo,
e alcuni che è un’assurdità,
e quando ho domandato al mio vicino,
che aveva tutta l’aria di sapere,
sua moglie si è seccata e ha detto che
non era il caso, no.

Assomiglia a una coppia di pigiami,
o al salame dove non c’è da bere?
Per l’odore può ricordare i lama,
o avrà un profumo consolante?
E’ piangente a toccarlo, come un pruno,
o lieve come morbido piumino?
E’ tagliente o ben liscio lungo gli orli?
La verità, vi prego, sull’amore.

I manuali di storia ce ne parlano
in qualche noticina misteriosa,
ma è un argomento assai comune
a bordo delle navi da crociera;
ho trovato che vi si accenna nelle
cronache dei suicidi,
e l’ho visto persino scribacchiato
sul retro degli orari ferroviari.

Ha il latrato di un alsaziano a dieta,
o il bum-bum di una banda militare?
Si può farne una buona imitazione
su una sega o uno Steinway da concerto?
Quando canta alle feste, è un finimondo?
Apprezzerà soltanto roba classica?
Smetterà se si vuole un po’ di pace?
La verità, vi prego, sull’amore.

Sono andato a guardare nel bersò;
lì non c’era mai stato;
ho esplorato il Tamigi a Maidenhead,
e poi l’aria balsamica di Brighton.

Non so che cosa mi cantasse il merlo,
o che cosa dicesse il tulipano,
ma non era nascosto nel pollaio,
e non era nemmeno sotto il letto.

Sa fare delle smorfie straordinarie?
Sull’altalena soffre di vertigini?
Passerà tutto il suo tempo alle corse,
o strimpellando corde sbrindellate?
Avrà idee personali sul denaro?
E’ un buon patriota o mica tanto?
Ne racconta di allegre, anche se spinte?
La verità, vi prego, sull’amore.

Quando viene, verrà senza avvisare,
proprio mentre mi sto frugando il naso?
Busserà la mattina alla mia porta,
o là sul bus mi pesterà un piede?
Accadrà come quando cambia il tempo?
Sarà cortese o spiccio il suo saluto?
Darà una svolta a tutta la mia vita?
La verità, vi prego, sull’amore.

~ Wystan Hugh Auden


10 commenti:

  1. La verità sull'amore? Che sia tutta una triste brodaglia cerebrale a base di dopamina, serotonina e ossitocina?
    Mentre me lo chiedo continuo a cercarlo.
    Se scopro qualcosa aggiungerò un altro commento qui sotto :)

    RispondiElimina
  2. Gabriè, non cambiare argomento. Hai letto quello che ti ho scritto al tuo precedente commento?

    RispondiElimina
  3. Quello della vanagloriah, dici? Certo. Potevo non leggerlo? E ora vado da Oriana a vedere che ti piglia oggi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No no, un altro. Oddio adesso non mi ricordo più dov'era. Comunque il succo era: c'è un posto dove scrivi, dove esisti altrove, fuori da blogger e dove posso capire meglio chi è questo Gabriele? Su Facebook, su Instagram, su Wordpress, o da qualche altra parte?

      Elimina
  4. :)
    Ah, ma tu ti riferivi a quello della Kristof! Giuro, letto adesso il tuo commento. Non ricordavo più di avere scritto che sei terribile, ricordavo solo che lo sei.
    Ma io fuggo, fuggo dalla rete più che posso. Per vari motivi è meglio così.
    Di me qualcosa c'è, però. Foto. Una volta ero in Flickr, e Google mi ha inglobato. Alla voce GABRIELEBLD, Google Immagini ti sputa fuori 40 50 foto fatte da me, risalenti al mio periodo Mi Piace Fotografare.
    Per il resto ci sono cose di lavoro, ma il mio cognome non lo posto.
    Qui mi piace essere Gabriele :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho guardato le foto su Flickr direttamente. Ma sei bravissimo!! Io sto appena imparando! Era da tanto che volevo la macchina fotografica e quest'anno sono finalmente riuscita a prenderla. Niente di serio, una cosa basilare proprio. Però per me è un gran passo avanti. Riguardo la rete, fai bene a fuggire. Non è un bel posto. Io dappertutto uso nickname, tranne che su facebook, dopo che Zuckerberg mi ha sgamato e mi ha imposto di mettere le mie vere credenziali. Ma solo pochi amici sono in grado di collegare il mio nome ai vari altrove in cui sono iscritta. Ne farei a meno, ma mando avanti un progettino cretino, su cui ora non mi dilungo, e quindi facebook mi serve.

      Diciamo che se però un giorno dovessi farne a meno, non credo mi mancherà. :)

      Elimina
  5. Ti ho risposto qui mentre mi stavi rispondendo anche tu, credo. Non so se hai letto.

    Prima ti ho incontrata a pag.137 di Il museo dei pesci morti. Si parlava di una torta e c'eri tu tra gli ingredienti.
    Ma tu lo sapevi che sei tossica?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, ma solo in dosi massicce. :)

      Elimina
    2. A proposito, Il museo dei pesci morti lo devo recuperare? merita?

      Elimina
  6. Merita, merita. D'Ambrosio scrive proprio bene, se ti piacciono i racconti. Ma il meglio che ho letto ultimamente (sempre short) è Appunti da un bordello turco, di Philip O'Cellaigh. E' stato tradotto da poco in Italia per merito di quei matti della casa editrice Racconti.

    Ti sei presa una macchina fotografica? Brava! Mi sembra di vederti :) Clic. CLic. CLic.

    Sono bravo, dici? Ma sai che le migliori mi sono uscite così per culo? Tempi, luci, programmi: boh. Io smanetto e scatto.

    (Facebook mi attrae un po', solo per potermi fare i cacchi degli altri, ma quando proprio non sto più nella pelle chiedo a un amico di farmi entrare a dare un occhio qua e là).

    RispondiElimina