La solitudine è un'attitudine

Cinque minuti a piedi da casa mia e siamo già fuori città. La cosa bella di Nuoro, è che da qualunque punto la guardi, è abbarbicata così tanto alla sua provincialità, che è azzardato anche solo pensare di poter fare brutti incontri se giri da sola. Specialmente se ti armi di cuffie giganti e assumi una faccia accigliata (a me riesce bene). Io e Bruni abbiamo colto l'occasione di sdraiarci su un prato dopo l'ultima casa, per guardare le stelle. Lei libera dal guinzaglio e dall'afa, io momentaneamente affrancata da una vertigine di pensieri ossessivi. Quando abbiamo visto fare capolino dalle nuvole la costellazione di Cassiopea, ci siamo concesse il lusso di sentirci fortunate, pensando a quanti pochi New Yorkesi possono vantarsi, in mezzo a quel coacervo di anime e di luci, di aver visto coi loro occhi la Via Lattea. Chi ci ha visto tornare a casa, avrà notato che camminavamo al ritmo di una ballata inglese.


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