Leggere per... motivi passati di moda

Ultimamente, su Facebook, c'è questa moda di pubblicizzare sulla propria pagina altre pagine, non so se solo in cambio di altra pubblicità o barattando formaggi e salumi, o la collezione Panini dei giocatori di calcio del 1982. Sta di fatto che ho la home piena zeppa di suggerimenti languidi e opinabili, che cercano di indirizzarmi verso pagine o blog dai titoli sempre più inflazionati. Quelli che mi saltano maggiormente all'occhio sono quelli dedicati ai libri, quelli che iniziano con "Leggo per.." Così ho pensato che fosse giunto anche per me il momento di espormi, di prendere anch'io finalmente una posizione senza nascondermi dietro atteggiamenti neutrali, di assumermi le mie responsabilità come lettrice e di qualificarmi davanti al pubblico sovrano. Ecco quindi il mio status, quello implicito che dovete intuire tra gli spazi de "Le-spugne-non-hanno-giornate-no":

- Non leggo per legittima difesa
- Non leggo per vivere
- Non leggo per sopravvivere
- Non leggo per evadere
- Non leggo per essere libera
- Non leggo per sognare
- Non leggo per protesta

- Quasi sempre leggo per saperne di più. Sostanzialmente LEGGO PER IMPARARE. (E qualche volta mi riesce pure). 


[Jack London bambino]


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