Penso Poldinka alle tue parole..

Bohumil Hrabal


Penso Poldinka alle tue parole: 

"Ti detesto meno di tutti. Nella tua saliva assaggio un buco infinito, che fu scavato dalla droga dell'amore, nei tuoi denti tasto un muro per cui scola la tristezza. Amore, tu hai avuto a cena salame, perché sulle labbra m'è rimasto un pezzetto di carne, ma non fa niente, baciami, baciami ancora. E ripeti che nemmeno Salomone in tutta la sua gloria era così ben vestito, che nemmeno gli uccelli celesti, nemmeno i fiori di campo sono belli come me. Dillo di nuovo e di nuovo accendi tra le mie gambe un olocausto e stuzzica nel mio bacino un incendio. Quando andrai la mattina a casa e vedrai pendere alla finestra un vestito da donna non ti preoccupare. Vuol dire che abbraccio la casa imbevuta del dolce ricordo. Sembra che sulla ringhiera si possano tastare gli aghi perduti del sole."

[Inserzione per una casa in cui non voglio più abitare] Bohumil Hrabal (Ed. Einaudi 2002), Pag. 18

2 commenti:

  1. Confessione: io, quest’autore qui non riesco a leggerlo. Ho provato almeno tre volte ad iniziare “Ho servito il re d'Inghilterra”, ma niente. Non mi riesce. Suggerimenti?

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  2. Adoro Hrabal! E anche questo blog non è affatto male, credo proprio che leggerò quanto mi sono persa e lo terrò d'occhio d'ora in avanti :)

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